domenica 7 ottobre 2018

Fabio Carta


Nato a Roma nel 1975, appassionato di fantascienza ma anche dei classici della letteratura, come i romanzi del ciclo bretone e cavallereschi in generale; laureato in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha sviluppato uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture.
Ha esordito nel 2015 pubblicando il primo volume della saga fantascientifica "Arma Infero" con la Inspired Digital Publishing che a oggi conta tre romanzi: Il Mastro di Forgia nel 2015, I Cieli di Muareb nel 2016 ed Il Risveglio del Pagan nel 2018. Per la Delos Digital ha scritto poi un racconto lungo intitolato "Megalomachia" unitamente alla finalista del premio Urania 2016, Emanuela Valentini, della cui amicizia si fregia come una medaglia. Ha avuto inoltre l'onore di partecipare con diverse, importanti firme della fantascienza italiana – tra cui Dario Tonani, il pluripremiato autore di Cronache di Mondo9 – all'iniziativa "Penny Steampunk" del 2016 da cui è nato un volume di racconti fantastico weird a tema steampunk a cura di Roberto Cera (ed. Vaporosamente). Infine ha pubblicato nel 2017 il romanzo cyberpunk "Ambrose" per i tipi di Scatole Parlanti.


“Il Martire Tiranno era venuto per salvarci, noi poveri, miserrimi sconnessi;
e non si sarebbe fermato davanti a nulla.
Ci avrebbe redento, tutti quanti.
O tutti quanti saremmo morti.”



I tempi della cavalleria di Dragan sono finiti, le sue ultime vestigia seppellite dalle ceneri radioattive di una guerra infinita.


Il logoramento in trincea è quanto resta al glorioso esercito della Falange, la desolazione di una nazione distrutta è ciò che accoglie al ritorno Lakon e Karan.

Nell'agonia di un'umanità contaminata nel corpo e nella mente, esiste solo un modo per ribaltare lo stallo della guerra civile e ridare slancio alla santa corsa alle stelle, verso lo spazio, dove la salvazione attende i fedeli del Martire Tiranno.

Ma il valore dei nuovi ulani volanti non può bastare: solo l'antico potere nascosto dello zodion può riuscirvi. 
Lakon lo sa.

È finalmente giunto il tempo che il Pagan si risvegli.

Editore Inspired Digital Publishing 

venerdì 5 ottobre 2018

Maria Bossa



Laureata a Padova in psicologia clinica, psicoterapeuta ad orientamento junghiano, vive e lavora a Trieste.
Si è specializzata in tecniche di gruppo e come psicodrammatista ha approfondito l' ipnosi clinica in terapia individuale e la terapia sistemica per la coppia, la famiglia, le dinamiche aziendali, attraverso gruppi di costellazioni strutturali e familiari. E' stata Cultrice di Psicologia Dinamica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Trieste Relatrice in numerosi convegni ha scritto articoli sull'interpretazione dei sogni, sull'energia psichica, sulle dinamiche sociali e familiari.
Collabora con L'accademia Musical Theatre di Trieste. Conduce presso Radioattività-Trieste una trasmissione radiofonica :LIBERA-MENTE ed è fondatrice del Centro Diffusione Psicologia DIAPASON


Questo libro pone in evidenza un nuovo modo di considerare il sogno e di interpretarlo nella pratica clinica della psicoterapia.
L'autrice propone una personale TEORIA DEL SOGNO  che permette di monitorare lo stato della dimensione psicologica della persona a seconda dello stadio evolutivo in cui si trova. 
Sono evidenziate e distinte tre tipologie di sogni, durante il percorso terapeutico: Il sogno di fase iniziale, con caratteristiche diagnostiche e prognostiche dello stato psichico , il sogno della fase centrale, caratteristico di un momento di rielaborazione delle problematiche esistenziali e del processo di individuazione della persona, ed il sogno della fase finale della terapia in cui emergono consapevolezza e capacità di riferirsi in modo costruttivo rispetto il mondo esterno. Secondo una modalità narrativa vengono affrontati una trentina di casi clinici ed esposti ed interpretati più di 100 sogni.
Inoltre il libro affronta una parte teorica e storica della psicologia del sogno ed anche una parte descrittiva e simbolica dei vari contenuti del sogno.
L’approccio interpretativo segue l’impostazione psicodinamica, che fa riferimento a ai modelli teorici ed alle loro tecniche di intervento, sfruttandone la sinergia in relazione allo specifico caso clinico.


Casa Editrice EDRA - Milano

mercoledì 3 ottobre 2018

Pier Paolo Dal Monte


Pier Paolo Dal Monte,Chirurgo, già autore di numerose pubblicazioni scientifiche e coautore di libri di argomento chirurgico e di bioetica, è membro del Consiglio direttivo della Fondazione Chirurgo e Cittadino. Editorialista del blog de «il Fatto Quotidiano», ha pubblicato nel 2013: L’allucinazione della modernità. Scrive sul blog ilvelodimaya.org.

Il Pedante, noto Blogger "misterioso"  coautore del libro Immunità di legge - i vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza


“

Una lucida e preoccupata analisi dell’uso distorsivo e improprio della scienza fatto da alcuni esperti nella recente querelle esplosa a proposito della obbligatorietà delle vaccinazioni imposta con decreto legge”
(Dalla prefazione di Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Bologna)

Il 7 giugno 2017 è entrato in vigore il “decreto vaccini” che ha reso obbligatorie dodici vaccinazioni per l’età pediatrica (poi ridotte a dieci), pena l’esclusione dagli asili e sanzioni pecuniarie per igenitori.
Il decreto è stato emesso sull’onda dell’allarme seguito al calo delle vaccinazioni, di alcuni decessi causati dal morbillo e della crescente esposizione mediatica dei cosiddetti “no-vax”. Ma l’allarme era giustificato in quelle proporzioni?
Già prima del provvedimento, a non vaccinare i propri figli era una sparuta minoranza e le malattie più gravi contro cui ci si vaccina erano sparite nel nostro Paese.
Intervenire estendendo e rinforzando l’obbligatorietà è stata la scelta giusta? E costringere i medici ad accettare senza condizioni il nuovo calendario vaccinale, anche con la minaccia della radiazione, ha giovato all’autorevolezza e all’indipendenza della professione sanitaria?
Che cosa implicano, dal punto di vista etico e politico, queste imposizioni?
Portando l’analisi dalla situazione italiana a quella internazionale dei mercati farmaceutici e della regolazione, gli autori denunciano la tendenza a ridurre la complessità e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche a verità dogmatiche con cui dividere, discriminare e governare la società.

Nel caso dei vaccini e della salute, come già in quello dell’economia e delle politiche contemporanee in generale, la presunta natura “tecnica” e “inevitabile” delle decisioni erode sempre più pericolosamente gli spazi della democrazia.
Imprimatur Editore

lunedì 17 settembre 2018

Mauro Valenti



66 anni, architetto, romano di nascita con radici

 toscane dove risiede da anni.

Ha pubblicato tre romanzi: L'Ingegnere in

grigio, ed. Narcissus 2014, Il condominio dei

 sospetti, ed. Streetlib 2017 e ultimo Un nonno

 di otto anni, ed.Capponi 2018





Sono stato sempre curioso della vita, delle persone e degli altri.
Viaggiare è stato il modo di sviluppare questi interessi.
Scrivere il mezzo per raccontarli




Il Novecento è appena iniziato e dalle colline del Chianti un bambino di otto anni è costretto a partire ed emigrare, per la povertà della sua famiglia che lo affida per soldi ad un "caporale" reclutatore di minori, fino in Argentina e da solo. Il bambino si ritrova in un nuovo continente, insieme ad un piccolo gruppo di poveri coetanei come lui, con i quali condivide duri lavori e continue vessazioni e patimenti sotto il controllo di avidi balordi, dediti alla violenza ed allo sfruttamento. Affrancatosi con la fuga da quei duri malfattori, anche aiutato da onesti emigrati italiani, trascorre poi più di dieci anni nelle "Americhe", lavorando sempre duramente ed inviando costantemente i suoi guadagni alla famiglia in Italia. Vive così momenti difficili, ma anche avventurosi, Tra Buenos Aires, la Pampa e l'Oceano Atlantico, fino al suo ritorno in patria perché richiamato alle armi nel 1917 per la Prima Guerra Mondiale. Si ritrova così a combattere valorosamente prima sull'Isonzo e poi addirittura sul fronte francese con il Corpo di spedizione italiano, dove, a pochi giorni dalla fine delle ostilità, rimane ferito in prima linea.


martedì 17 luglio 2018

Antonio Ingroia







E' in libreria dal 3 Luglio il libro dell'ex magistrato antimafia di Palermo Antonio Ingroia, con Pietro Orsatti, intitolato “Le trattative. Dal sistema criminale alla trattativa Stato-mafia. Ventisei anni di attacchi ai pm e di ricerca della verità”, edito da Imprimatur. Prefazione di Marco Travaglio e introduzione dell'ex capo della Direzione nazionale antimafia Franco Roberti.


“Il collaboratore Vincenzo Calcara sul fronte trapanese raccontò a Borsellino del progetto di attentato che era stato organizzato qualche anno prima quando lui era a Marsala, tra l’altro un progetto di attentato era previsto nei miei confronti, come a dire: io ero il candidato di riserva, se non riuscivano a uccidere Borsellino, uccidevano me. Borsellino una volta mi disse che questo andava sicuramente a mio merito, ma forse in realtà stavo cominciando un po’ troppo presto,perché io a quell’epoca avevo solo trent’anni, mentre lui la scorta la aveva avuta intorno ai quaranta…”.

Sono le parole dell'ex magistrato antimafia di Palermo Antonio Ingroia che, nel suo ultimo libro “
Le trattative. Dal sistema criminale alla trattativa Stato-mafia. Ventisei anni di attacchi ai pm e di ricerca della verità”, racconta in prima persona come è nato uno dei processi più importanti d'Italia.
Per 27 anni Ingroia ha avuto la scorta. Nei primi giorni di maggio, questa tutela gli è stata tolta, nonostante il lavoro svolto per contrastare la criminalità organizzata. È stato lui l'iniziatore delle indagini sulla trattativa Stato-mafia, concluso ad aprile in primo grado con pesanti condanne. “La mafia e i poteri che colludono con la mafia non dimenticano”, ha detto il magistrato Nino Di Matteo sottolineando come la scorta,per Ingroia, sia ancora estremamente utile.

Nel suo libro, Ingroia traccia un quadro completo di quel pezzo di storia a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica, quando
pezzi dello Stato sono scesi a compromessi con i capi di Cosa nostra. L'ex magistrato, ora avvocato, racconta l'ascesa politica di Berlusconi.

“Forza Italia – scrive Ingroia – costituì, ancor prima di nascere, un punto di 'interesse politico' per Cosa nostra”. Racconta le difficoltà di portare avanti le indagini nella procura di Palermo e, durante
la stagione Grasso,i tentativi di 'normalizzazione' ogni volta che le inchieste toccavano la politica.

Ingroia non fa sconti, racconta in modo diretto e ricostruisce i pezzi di un puzzle che per troppo tempo sembrava impossibile da ricomporre.


Imprimatur Editore

giovedì 24 maggio 2018

Hafez Haidar



Nato in Libano, candidato al Premio Nobel per la Pace, insegnante presso l’Università di Pavia, ha pubblicato numerosi libri e bestseller tra gli altri per Mondadori, Rizzoli, Piemme e Fabbri Editore, che gli sono valsi numerosissimi premi e riconoscimenti. La sua traduzione di Le mille e una notte ha suscitato l’interesse del mondo letterario. Da anni diffonde l’arte della narrativa e della saggistica nelle scuole e nelle università italiane ed estere. Per Imprimatur ha già pubblicato Lezioni di pace e curato Donne che urlano senza essere ascoltate, una raccolta di scritti di Khalil Gibran, con il quale ha vinto il Premio Juan Montalvo per la narrativa 2017. È presidente onorario del Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli.




Nel 1219 San Francesco giunge alla presenza del Sultano d’Egitto

 che lo accoglie benevolmente.

Durante un banchetto, tra i due si accende una sfida avvincente 

per mostrare la grandezza di Dio

attraverso le più belle storie d’amore raccontate 

dallaBibbia, dal Vangelo e dal Corano
.
Da Isacco e Rebecca a Giacobbe e Rachele, da Davide e Betsabea a

Sansone e Dalila, da Giuseppe e i suoi fratelli ad Abramo e Sara, fino al 

bambino Gesù e Maometto e Maria.

Passione ed eros si intrecciano a tradimenti e avventure, mostrando 

come le tre grandi religioni monoteistiche

siano fortemente accomunate dalla celebrazione

dell’amore in ogni sua forma ed espressione.

Conclude la raccolta il Cantico dei Cantici, pura celebrazione dell’amore 

tra un uomo e una donna, della passione e dell’erotismo che origina 

comunque sempre da Dio.

Imprimatur Editore


martedì 15 maggio 2018

Fiorella Franchini



Giornalista pubblicista. Collabora con il quotidiano Il Denaro e pubblica con riviste e periodici specializzati tra cui Arte&arte, MardeiSargassi, Sussurri&Grida. Per oltre dieci anni è stata direttore editoriale del webmagazine napoliontheroad. Al romanzo d’esordio L’Orchidea Bianca (Il Girasole 1995) hanno fatto seguito I fuggiaschi di Lokrum ( Marotta 1998), Nanhai (Il Mezzogiorno editore 2002), I Fuochi di Atrani (Kairòs 2006) per i quali ha ricevuto importanti riconoscimenti in concorsi e premi letterari. Nel 2013 ha pubblicato undici interviste nell’antologia Donna è Anima (Savarese editore); nel 2014 il romanzo storico Korallion (Kairòs edizioni), nel 2018 Il Velo di Iside (edizioni Homo Scrivens). E’ membro della Giuria del Premio Letterario Tulliola-Renato Filippelli. Svolge attività di ufficio stampa, conduce incontri culturali, presentazioni letterarie e lezioni di giornalismo.
I Premio – V edizione“M: Grazia Bartalucci” – Roma ,II , 23^ edizione del Premio “S. Margherita Ligure”- Franco Delpino – Premio Internazionale “Città di Cava” –
Premio Lett. “La Cittadella” – Piombino ,II Premio – Concorso Europeo di Narrativa “Storie di Donne” – Salerno VIII edizione,III Premio“Città di Pompei” – 26.ma edizione e menzione d’onore – Premio Frontiera Onlus – Roma – VI edizione

Un amore proibito, una congiura contro roma e sullo sfondo i decumani di Neapolis, i templi di Puteoli e la poderosa flotta romana di Miseno.


Nel 77 d.C. Cassia Livilla, sacerdotessa di Iside, incontra il navarco della flotta di Miseno, Valerio Pollio Isidorus, e tra i due nasce un’attrazione intensa quanto sacrilega. A lui confida di avere udito a Puteoli alcuni stranieri progettare una strage di romani per il giorno del Navigium Isidis.
Ben presto le indagini del navarco condurranno al reale obiettivo. Non il popolo in festa per l’apertura della nuova stagione della navigazione ma una tragica, sanguinosa  umiliazione per l’immenso potere imperiale. I sentimenti sembrano soccombere all’odio e alla vendetta.
Una storia d’amore e d’avventura che unisce al fascino dell’età romana le suggestioni del vasto patrimonio archeologico di Napoli e dei Campi Flegrei.





"Si appartenevano, ancor prima che l’uno sapesse dell’altro.
Vederla fu amarla, amare solo lei, amarla per sempre."
Cassia Livilla, sacerdotessa di Iside, incontra nei decumani di Neapolis il il capo della flotta romana di Miseno, Valerio Pollio Isidorus. Aveva gli occhi gentili e dal colore diverso. 
Sulla guancia una cicatrice profonda......
Una congiura contro Roma e sullo sfondo i decumani di Neapolis, i templi di Puteoli e la poderosa flotta romana di Miseno.
Un amore proibito. "Anch’io ti amo tanto" gli aveva confessato ricambiando quel proibito bacio infinito.
Dall’intera flotta si levò un saluto che echeggiò in tutto il bacino e il cuore del comandante Valerio Pollio Isidoro si riempì di orgoglio e di malinconia. La Classis era sempre stata la sua ragione di vita, prima d’esser ferito dagli strali di Cupido......
Ai suoi ordini un’intera centuria, ottanta uomini che avrebbe condotto per mare e per terra fino alla lontana isola degli Albioni. Quegli uomini avrebbero lasciato famiglie e amici, eppure egli mai aveva pensato che potessero avere un’altra vita fuori dalla Schola.
Mai!!! Fino ad allora.



edizioni Homo Scrivens

giovedì 3 maggio 2018

Giulio Pomar




Palermitano, laureato con lode in Giurisprudenza, ha svolto la propria attività professionale al Banco di Sicilia.
Lasciato anticipatamente il lavoro
dopo l’ultima acquisizione della banca da parte di Unicredit mediante un accordo individuale, èstato coinvolto nella vicenda degli “esodati”, dalla quale si è affrancato alla fine del 2015.
Questo libro, che segue la pubblicazione nel 2016 della sua prima opera, Raccolta differenziata, simuove nel solco dell’impegno dell’autore per la definitiva e auspicabile soluzione della
problematica degli esodati.







POI CHE SUCCEDE? ARRIVA LA

FORNERO, COSÌ, SENZA NESSUN

PREAVVISO. E COME LA CINQUETTI

D’IMPROVVISO NON HO PIÙ L’ETÀ,

NON PER AMARE, QUELLA NESSUNO

ME LA TOGLIE, MA PER SOGNARE!



Con la riforma delle pensioni del 6 dicembre 2011, nota come “Fornero”,
 il governo Monti accollò
sul sistema pensionistico il peso preponderante dei sacrifici necessari a contrastare la grave crisi
economica abbattutasi sul Paese.
Il sensibile innalzamento dell’età pensionabile, l’abolizione delle pensioni di anzianità, l’aggancio
del diritto alle speranze di vita e il definitivo passaggio al sistema di calcolo contributivo
determinarono tuttavia, senza il supporto di un adeguato regime transitorio, un complesso di
indesiderati effetti collaterali – non ancora interamente risolti – tra i quali in primo luogo l’emergeredella problematica degli “esodati”, lavoratori che, ormai sulle soglie della pensione, avevano persoil lavoro o concordato con i loro datori le proprie dimissioni, rimanendo improvvisamente, per
l’entrata in vigore della riforma, senza più né stipendio né pensione.
Problematiche quali perdita del lavoro, difficoltà di reinserimento, emarginazione, insufficienzadegli strumenti di assistenza pubblica, lavoro nero e confronto generazionale e, più in generale, ilsensibile arretramento dello stato sociale rappresentano i principali temi affrontati da questaraccolta, ispirata alle storie delle vittime della riforma.
Una graffiante ma anche ironica e in alcuni casi lirica antologia alla Spoon River che non si
propone solo di sollecitare il pieno ripristino di diritti violati, ma rappresenta anche un monito per
evitare nel futuro il ripetersi di analoghi drammi.

Imprimatur Editore